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	<title>Privati &#8211; Venti Commercialisti</title>
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	<description>Al tuo Fianco Sempre !</description>
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	<title>Privati &#8211; Venti Commercialisti</title>
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		<title>Scopriamo insieme le principali detrazioni fiscali e come ottenere il rimborso IRPEF.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 11:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Privati]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ogni anno i contribuenti in determinati casi sono obbligati a compilare la dichiarazione dei redditi, prestando molta attenzione ad inserire, oltre ai redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, anche il rendiconto di tutte le spese detraibili e gli oneri deducibili. In questo modo è possibile ridurre l’importo complessivo delle imposte da pagare. Per questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come ogni anno i contribuenti in determinati casi sono obbligati a compilare la dichiarazione dei redditi, prestando molta attenzione ad inserire, oltre ai redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, anche il rendiconto di tutte le spese detraibili e gli oneri deducibili.</p>



<p>In questo modo è possibile ridurre l’importo complessivo delle imposte da pagare.</p>



<p>Per questo motivo bisogna conoscere:</p>



<ul><li>COSA SONO LE DETRAZIONI FISCALI</li><li>QUALI SONO LE PRINCIPALI,</li><li>CHI NE HA DIRITTO,</li><li>COME RICHIEDERLE CORRETTAMENTE.</li></ul>



<p><strong>PARTIAMO CON IL DIRE COSA SONO LE DETRAZIONI FISCALI?</strong></p>



<p>Le detrazioni fiscali sono degli “incentivi” dati dallo Stato ai contribuenti che sostengono determinate spese che vanno a diminuire l’aliquota IRPEF corrispondente al valore complessivo dei tributi da pagare.</p>



<p>Presentando la dichiarazione dei redditi &#8211; il modello 730 per i lavoratori dipendenti o il modello Redditi per gli autonomi &#8211; se durante l’anno precedente il contribuente ha sostenuto determinate spese ha dunque diritto a specifiche detrazioni fiscali pertanto dal cumulo delle imposte da pagare va sottratto il totale delle detrazioni.</p>



<p>Può, in gergo comune, scaricare alcune spese pagando così meno imposte.</p>



<p><strong>SCOPRIAMO INSIEME LE PRINCIPALI DETRAZIONI MESSE A DISPOSIZIONE DEL CONTRIBUENTE.</strong></p>



<p>detrazione del 110% per il Superbonus 110 per cento confermato fino al 2023, con riduzione della detrazione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;</p>



<p>detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie per le spese fino a 96 mila euro, con proroga fino al 2024;</p>



<p>detrazione del 50% e del 65% con Ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica, valida per gli interventi realizzati fino al 2024;</p>



<p>detrazione del 60% con il bonus facciate per i lavori di rifacimento delle facciate esterne degli edifici, con proroga fino al 2024;</p>



<p>detrazione del 50% con il bonus mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, con spesa massima di 5 mila euro per il calcolo della detrazione fiscale e proroga al 2024;</p>



<p>detrazione dal 70 all’85% con il Sisma bonus prorogato fino al 2024;</p>



<p>detrazione del 36% per i lavori di riqualificazione delle aree verdi di edifici esistenti, valida fino al 2024;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese mediche e sanitarie, comprese quelle per familiari non a carico affetti da patologie esenti;</p>



<p>detrazione del 19% per veicoli adibiti al trasporto di persone disabili;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese scolastiche con somma massima di 800 euro per il calcolo dell’agevolazione;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese relative ai cani guida, richiedibili una volta ogni 4 anni ad eccezione della perdita dell’animale;</p>



<p>detrazione del 19% degli interessi passivi sui mutui ipotecari per acquisto o costruzione prima casa, con massimale di 4 mila euro;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese veterinarie con massimale di 550 euro;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese universitarie nei limiti stabiliti annualmente dal Ministero dell’Istruzione (MIUR);</p>



<p>detrazione del 20% del canone di affitto fino a 2 mila euro per i giovani con età da 20 a 31 anni e reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro;</p>



<p>detrazione del 19% per le spese funebri fino a 1.550 euro;</p>



<p>detrazione del 19% dei premi per le assicurazioni sulla vita, contro gli infortuni, per rischio di non autosufficienza e per la tutela delle persone con disabilità grave;</p>



<p>detrazione del 19% delle spese per le attività sportive dei ragazzi fino a 18 anni d’età, con massimale di 210 euro per ogni ragazzo.</p>



<p><strong>CHI NE HA DIRITTO?</strong></p>



<p>Ne hanno diritto i cosiddetti contribuenti “capienti” ovvero coloro che durante l’anno precedente hanno subito ritenute Irpef in busta paga o coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposte scaturenti dal modello Redditi Persone Fisiche.</p>



<p><strong>COME RICHIEDERLE?</strong></p>



<p>I&nbsp;lavoratori dipendenti&nbsp;non pagano direttamente le tasse, ma lo fa invece il datore di lavoro detraendole direttamente dalla busta paga. In questo caso diventa quindi fondamentale che il&nbsp;datore di lavoro&nbsp;conosca in anticipo le detrazioni fiscali alle quali un suo dipendente ha diritto, quindi bisogna&nbsp;consegnare un modulo di richiesta&nbsp;correttamente compilato. Tale modello è fondamentale per la corretta indicazione del carico familiare.</p>



<p>Dopodiché, ogni contribuente deve comunque fare la&nbsp;dichiarazione dei redditi, qualora volesse recuperare altri tipi di detrazione come spese mediche, bonus ristrutturazione, spese scolastiche ed ecc. , infatti sono tenuti a questo adempimento tutte le persone che percepiscono redditi da lavoro autonomo, dipendente, pensione o altre forme di rendita derivanti da partecipazioni in imprese, beni mobili o immobili.</p>



<p>&nbsp;La dichiarazione si realizza attraverso il&nbsp;modello 730 o Redditi PF, con il quale si segnalano al Fisco i redditi percepiti e le spese che danno diritto ad ottenere le detrazioni fiscali.</p>



<p>Tutti i documenti che attestano queste spese detraibili vanno allegati alla dichiarazione dei redditi, inoltre devono essere conservati per legge per almeno 5 anni. Questo lasso di tempo arriva fino a 7 anni in caso di omessa dichiarazione, tuttavia in alcune circostanze possono diventare 10 anni, soprattutto in casi di bonus detraibili in tempi più lunghi come l’Ecobonus che prevede un rimborso fiscale in 10 quote annuali.</p>



<p>Un’altra caratteristica che le spese sostenute devono avere, ormai in gran parte dei casi, è la tracciabilità del pagamento, diventata obbligatoria in Italia. Rientrano nelle spese detraibili quei costi sostenuti la cui modalità di pagamento risulti appunto tracciabile, ovvero certificata tramite bonifico bancario, carta di credito o assegno bancario o circolare</p>



<p><strong>EVENTUALE CREDITO DOVE MI VIENE RICONOSCIUTO?</strong></p>



<p>Per i lavoratori dipendenti, l’eventuale credito scaturente dal modello 730 viene elargito nella BUSTA PAGA del mese successivo alla presentazione del modello 730.</p>



<p>Per i lavoratori autonomi se il modello Redditi Persone Fisiche genera un credito è possibile decidere di utilizzarlo in compensazione con eventuali altri tributi per i quali il contribuente risulta debitore o richiedere il rimborso direttamente sul conto corrente indicato nella propria area riservate dell’Ade.</p>
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		<title>Devo presentare il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche?</title>
		<link>https://www.venticommercialisti.it/2022/02/18/devo-presentare-il-modello-730-o-il-modello-redditi-persone-fisiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 09:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Privati]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno, con l’avvicinarsi dell’estate, si avvicina anche la stagione delle dichiarazioni dei redditi per le persone fisiche, ossia il Modello 730 e il Modello Redditi Persone Fisiche. La differenza sostanziale tra i due dichiarativi riguarda la tipologia di contribuente che è tenuto a presentarlo: che tu sia un privato o un titolare di partita [&#8230;]]]></description>
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<p>Ogni anno, con l’avvicinarsi dell’estate, si avvicina anche la stagione delle dichiarazioni dei redditi per le persone fisiche, ossia il Modello 730 e il Modello Redditi Persone Fisiche.</p>



<p>La differenza sostanziale tra i due dichiarativi riguarda la tipologia di contribuente che è tenuto a presentarlo: che tu sia un privato o un titolare di partita Iva. Difatti, se sei un privato, dunque lavoratore dipendente o pensionato, presenterai il Modello 730 per dichiarare i tuoi redditi e per ottenere un rimborso di imposta derivante dalle varie detrazioni di cui è possibile usufruire o, per contro, per corrispondere all’erario l’imposta a debito risultante dalla somma di più redditi piuttosto che da scarse ritenute subite durante l’anno. Il Modello 730 è, oltremodo, il modello adatto a te che sei titolare di redditi da locazioni immobiliari, per dichiarare dunque i canoni annui percepiti dai tuoi inquilini e per calcolare l’imposta da versare per tale tipologia di reddito, che sia IRPEF o cedolare secca.</p>



<p>Se invece sei un titolare di partita Iva, opterai per il Modello Redditi Persone Fisiche, per dichiarare i tuoi redditi da lavoro autonomo e poter usufruire di tutte le detrazioni previste dalla normativa, che variano di caso in caso.</p>



<p>Il modello Redditi Persone Fisiche però è utile anche per te, contribuente sbadato, che hai dimenticato di presentare il Modello 730 entro la scadenza limite, che solitamente coincide con il 30 settembre di ogni anno. Difatti ti sarà possibile presentare il Modello Redditi Persone Fisiche entro il 30 novembre o entro 90 giorni da quest’ultima scadenza, pagando una sanzione minima per invio tardivo della dichiarazione. E’ bene ricordare che tale pratica costituisce un’eccezione e che è sempre meglio dichiarare i propri redditi entro le scadenze decise dall’amministrazione fiscale.</p>



<p>Venti Commercialisti &amp; Partners si pone al tuo fianco per la delicata pratica di predisposizione ed invio della dichiarazione dei redditi e per la preventiva valutazione, di caso in caso, del Modello più adatto alle tue esigenze!</p>
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		<title>Posso vendere prodotti o offrire servizi pur non avendo partita Iva?</title>
		<link>https://www.venticommercialisti.it/2022/02/18/__trashed/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 09:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Privati]]></category>
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					<description><![CDATA[La risposta a questa domanda è semplice: Si! …Ma con alcune limitazioni. Vediamo quali! Vendere prodotti e offrire servizi pur non essendo titolare di partita Iva è possibile, ricorrendo alle famose prestazioni occasionali, che rappresentano delle forniture di beni o prestazioni di servizi del tutto saltuarie, senza cioè la caratteristica dell’abitualità. Per essere considerata occasionale, [&#8230;]]]></description>
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<p>La risposta a questa domanda è semplice: Si! …Ma con alcune limitazioni. Vediamo quali!</p>



<p>Vendere prodotti e offrire servizi pur non essendo titolare di partita Iva è possibile, ricorrendo alle famose prestazioni occasionali, che rappresentano delle forniture di beni o prestazioni di servizi del tutto saltuarie, senza cioè la caratteristica dell’abitualità. Per essere considerata occasionale, difatti, un’attività deve essere svolta in modo sporadico nel tempo e non deve avere carattere di abitualità, il che farebbe rientrare tale attività nel cosiddetto reddito di impresa, con necessità di aprire partita Iva.</p>



<p>Per certificare la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi occasionali, è necessario che tu emetta una ricevuta di prestazione occasionale in formato analogico, con caratteristiche del tutto simili a una normale fattura cartacea, riportante l’importo lordo della prestazione da te effettuata, decurtato di una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per un valore del 20% e, infine, del netto percepito. Oltretutto, se la prestazione supera i 77,47 Euro, sarai obbligato ad apporre sulla ricevuta una marca da bollo del valore di 2,00 Euro, che puoi acquistare presso la ricevitoria più vicina a te. La ritenuta che ti verrà applicata, la recupererai in sede di dichiarazione dei redditi, dove andrai a dichiarare tutti i compensi ricevuti per la tua attività di lavoro occasionale e ad indicare le altrettante ritenute subite, che ti verranno rimborsate o verranno compensante con altre imposte a debito, a seconda del caso.</p>



<p>Il limite più importante per poter effettuare prestazioni occasionali è dato dall’ammontare dei compensi che si andranno a percepire, in quanto, compensi superiori a 5000,00 Euro lordi percepiti da più committenti, o compensi superiori a 2500,00 Euro percepiti da un mono committente, ti obbligano all’apertura di Partita Iva e di posizione previdenziale INPS, con annesso pagamento dei contributi eccedenti il limite di cui sopra.</p>



<p>Inoltre, a partire dal 21 dicembre 2021, è in vigore una nuova disposizione che prevede l’obbligo di comunicare&nbsp;l’avvio dell&#8217;attività di un&nbsp;lavoratore autonomo occasionale,&nbsp; presentando apposita comunicazione telematica all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente, in ragione del luogo ove si svolgerà la prestazione, e dovrà essere preventiva rispetto all’avvio dell’attività lavorativa.</p>



<p>E’ bene ricordare di affidarti a un professionista esperto che sappia darti le giuste indicazioni in merito alla possibilità di effettuare prestazioni occasionali, al fine di non incorrere in brutte sorprese. Noi di Venti Commercialisti &amp; Partners siamo al tuo fianco se hai intenzione di effettuare prestazioni occasionali.</p>
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		<title>Il ruolo del Dottore Commercialista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 20:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Privati]]></category>
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					<description><![CDATA[“Salve Dottore, quanto devo pagare di tasse? Mi faccia sapere che metto da parte i soldi necessari”. Questa è la frase più ricorrente che il cliente pronuncia al proprio Commercialista. Il ruolo del Commercialista, come lo intendiamo noi di Venti Commercialisti &#38; Partners, non si riduce al classico generatore di F24 da pagare per poter [&#8230;]]]></description>
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<p><em>“Salve Dottore, quanto devo pagare di tasse? Mi faccia sapere che metto da parte i soldi necessari”.</em> Questa è la frase più ricorrente che il cliente pronuncia al proprio Commercialista. Il ruolo del Commercialista, come lo intendiamo noi di <em>Venti Commercialisti &amp; Partners</em>, non si riduce al classico generatore di F24 da pagare per poter semplicemente essere in regola con gli adempimenti fiscali, ma è sicuramente qualcosa di più!</p>



<p>Nel corso del tempo, i cambiamenti intercorsi nella disciplina fiscale e i cambiamenti dettati dalla sempre crescente Era Digitale, hanno imposto un nuovo ruolo della figura del Dottore Commercialista, sempre più attento alle nuove esigenze del mercato delle varie attività imprenditoriali e faro verso nuove opportunità. E’ importante che il Commercialista guidi i propri clienti verso le scelte più razionali ed efficaci per le varie tipologie di business e che monitori costantemente gli andamenti di tali attività, attraverso un approfondito controllo di gestione ed una attenta analisi di costi e ricavi. Dunque, noi di Venti Commercialisti &amp; Partners siamo più propensi a frasi del tipo “<em>Salve Dottore, come posso fare per espandere il mio business oltre confine e per tenere costantemente traccia dell’andamento della mia attività?”.</em> Poi, dopo averti aiutato ad espandere il tuo business e a tenere costantemente sotto controllo la gestione, ti facciamo pagare anche le tasse…</p>
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